domenica, 29 giugno 2008, ore 17:46



Con  questo  caldo
ci  vuole  proprio!!
sonofuorimoda

lunedì, 23 giugno 2008, ore 19:47

Una  bella domenica a Tìnnura

E' proprio vero: le cose più belle sono quelle che capitano così..senza pensarci troppo, senza troppo organizzare, senza aspettarsi chissà che.
Già mettersi in macchina e..andare..raccoglie  il significato del viaggio anche se la meta non è né certa né famosa. E la domenica appena passata ha avuto proprio quel gusto, quel piacere della scoperta e quella voglia di stare assieme.

Il premio è stato enorme...giudicate voi.
Ecco a voi
Tìnnura....il paese dei murales, vicino a Bosa e Tresnuraghes.

Il paese delle belle piazze..Piazza del Sole, Piazza dello Zodiaco.











Le foto non rendono giustizia affatto, vi assicuro.

 


 

 

 


sonofuorimoda

domenica, 15 giugno 2008, ore 15:25

Scuola Civica di Musica : Saggi di fine anno ieri sera al Teatro Alfieri d Cagliari.

 

Lo so.. solo un saggio con centinaia di  esibizioni e  pubblico  formato per lo più da parenti e amici.…Ma ssssssshhhhhh..arriva il suo turno

Il turno di MIO  NIPOTE. 

Pianoforte:  N. Uematsu: "Those who fight”

 

Avvolta nella musica  fisso quasi ipnotizzata quelle mani affusolate sempre più veloci sulla tastiera , quei capelli nerissimi e lucidi che ondeggiano piano, e quella maestria sempre più evidente mi da un nodo alla gola.

 

Vorrei non finisse mai davvero.

Purtroppo  arriva l’ultima nota sancita da un sollevar di mano.

Applausi. Un ringraziare un pò  impacciato chiude questo piccolo/ grande evento

 

Nella mia testa  deliziosi campanellini trillano e stelline  impazzite si rincorrono negli occhi.….. I complimenti e le pacche sulle spalle, con quello schernirsi che adoro,  chiudono questa serata un po’ speciale.

“Complimenti e grazie, ragazzo mio,

anche la tua mamma  lassù ha sentito gli stessi campanellini e ti ha guardato con le stesse stelle.

E, se la conosco bene , non mi meraviglierebbe affatto, che fosse seduta al tuo  fianco  mentre suonavi.”

 

Anzi….ne sono certa.


sonofuorimoda

martedì, 03 giugno 2008, ore 19:20



Una fetta di dolcezza per allontanare pensieri un pò bislacchi 
sonofuorimoda

martedì, 27 maggio 2008, ore 10:55

Giornata tristissima oggi.
 
Il marito di una mie amica è morto in un incidente stradale.
La notizia è arrivata come una mazzata in un pomeriggio ventoso e caldo ..la mente risvegliata brutalmente da pensieri  a questo punto futili e quotidiani.
 
Come al solito in questi casi non so che fare..come al solito ho voglia di esser mille miglia lontana.
 
Tante volte proprio con lei abbiamo parlato della inutilità di certe manifestazioni esteriori in situazioni dolorose e tragiche. Tante volte abbiamo detto che si mettono in atto teatrini che vedono sfilare davanti centinaia di persone. Persone che un secondo dopo riprenderanno tranquillamente la loro esistenza con la coscienza a posto per aver fatto il proprio dovere.
 
Credo si chiami convivenza civile…oppure ipocrisie istituzionalizzate …forse per qualcuno è solidarietà vera; per gli altri il mio potrebbe essere cinismo o aridità.  Forse la ragione vera è la mia codardia di affrontare il dolore degli altri.
Tante facce della stessa medaglia.
 
Però so anche, per esperienza diretta, che quando si è coinvolti in prima persona tutti i panegirici e ragionamenti fatti lasciano il tempo che trovano.
 
So che un viso veramente amico riscalda un poco un  cuore dilaniato e attonito..so che quel volto potrebbe essere anche  il mio..
 
E allora mia carissima R. ci sarò. .ingoierò paure e ti abbraccerò forte forte.
 
sonofuorimoda

giovedì, 22 maggio 2008, ore 23:12

23  Maggio 1992

Ore 17,59 autostrada Trapani - Palermo all'altezza di Capaci un' esplosione ..
Nell'attentato mafioso muoiono
Giovanni Falcone
sua moglie Francesca Morvillo
gli uomini della sua scorta
Antonio Montanaro
Vito Schifani
Rocco di Cillo.



non dimentichiamo.....

Giovanni Falcone, "Cose di Cosa Nostra" (Rizzoli, 1991): "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande"

sonofuorimoda

mercoledì, 14 maggio 2008, ore 20:35


Mio Padre è stato un bravissimo maestro d’ascia oltre che capace e originale intagliatore. Dalle sue mani son nate  cose bellissime e uniche.

Noi figli  non abbiamo  mai potuto avere giocattoli super e alla moda: abbiamo avuto però la casa  sull’albero tutta in legno con tanto di finestre, loggiato e scaletta . Ci abbiamo sicuramente guadagnato nel cambio.

Poi, probabilmente per la necessità di donare più sicurezze a tutta la famiglia,  ha scelto la fabbrica.

Usciva prestissimo con la borsa del pranzo preparato all’alba dalla mamma.

Usciva che era ancora buio e rientrava che era già buio e quell'odore dei trucioli che lo seguiva mi pare di sentirlo ancora, a volte.

Forse  la ripetitività delle macchine ha tolto qualcosa al suo estro ma non lo ho mai sentito rimpiangere nulla. Ci metteva comunque entusiasmo sempre..in tutto quello che faceva.

 
E quella barchetta….

quel guscio di noce lo aveva costruito con le sue mani. L’aveva ribattezzata  Ombrina….un pesce nobile.

Spesso ci portava , noi tre pesti, a pescare con lui.

Anche allora ero un poco sopra le righe e invece di gettar lenza mi perdevo in pensieri e favole
..........................................

Immaginavo di superare onde a cavallo di un delfino oppure di andare in cerca di tesori sommersi.

Mi sentivo un vero Capitan Nemo.

Ad un certo punto, immancabilmente, anche gli altri abbandonavano la pazienza del pescatore per lasciare il posto alla vivacità e allora…via con i tuffi..

Una breve rincorsa e poi... battere a piedi uniti sul bordo per darci la spinta.

"Ombrina" pericolosamente ondeggiava. Molto spesso, credo, abbiamo rischiato di lasciar su quel legno  qualche dente.

Papà un pò si arrabbiava perché, diceva, disturbavamo i pesci….ma era un rimprovero bonario. Non riusciva mai ad essere severo…brontolone e burbero questo si, ma mai severo.

Anche quando atteggiata la bocca a smorfia adirata gli occhi, con quelle scintille verdi, ridevano.

Si vedeva che si imponeva di far la voce grossa  e, sbracciandosi,  ci richiamava sulla barca  con i nostri soprannomi marinareschi .  Il mio era Stella Marina. Mi piaceva molto il nomignolo che aveva scelto per me, ne ero fiera.

Rientravamo stanchissimi e, nota dolente, nessuno aiutava a rimetter bene retini e lenze.

Ma questa è un’altra storia….e io avevo proprio bisogno di ricordi teneri.

Mi sento fortunata: di quelli ne ho davvero tanti.


 

sonofuorimoda

mercoledì, 07 maggio 2008, ore 22:42


(F. Botero)

A volte non c’è limite alla sfacciataggine umana.

A volte è talmente assurda e inutile che ti lascia stupito e senza parole.

Non voglio prenderla tanto alla lontana, come direbbe qualcuno…non voglio fare il giro dell’isola ..vengo subito al nocciolo.

Stamane  mi trovavo, per l’ennesima volta in qualità di vigilato speciale, al laboratorio analisi.

Pensando di fare velocemente ho  chiesto un giorno di ferie. Come al solito faccio i conti senza l’oste e questo per un amministrativo come me è errore di valutazione gravissimo. Ma sto divagando.. accidenti

Una marea di gente ha avuto la mia stessa splendida idea. Tutto il mondo riversato alla ASL a farsi  dissanguare.  Mi metto pazientemente ad aspettare il turno in mezzo a  chiacchierii vari per lo più incentrati su malattie e disturbi di ogni tipo.

Una ragazza con il pancione stratosferico quasi quasi fatica a passare prima perché una distinta signora di una certa età ricorda i suoi bei tempi quando le donne incinte non avevano nessun privilegio e, viste le sue considerazioni, neppure nessun diritto.

Ma il clou dell’attesa è stato quando una coppia con figlioletto annesso assolutamente tranquillo e rassegnato alle più lunghe attese chiede di poter passare .... infilandosi nel cuore di ognuno di noi  amanti dei bimbi (almeno sulla carta).

E quindi...... poveri grulli pensando che di li a poco il bimbo avrebbe compiuto chissà quali nefandezze ovviamente abbiamo acconsentito sentendoci anche molto meritori e dotati di senso civico.

Ma…..al momento opportuno il bimbo passa in braccio al  papà ed è la mamma che va a farsi i suoi bravi prelievi

Ciliegina sulla torta…. parte la sceneggiata.

Rimostranze di un signore enorme e paonazzo in volto  che si lamenta  dell’alzata d’ingegno scorretta che oltretutto allunga una  digiuna attesa che poteva portarlo ad una crisi ipoglicemica…

Papa furbastro  con bimbo ormai dormiente sulla spalla , con una faccia da  c…ulo   notevole

“Ma scusi, se lei ha questi problemi deve portarsi appresso qualche caramella…basta organizzarsi

 Signore ancor più gonfio in viso e con  occhi roteanti fuori dalle orbite..  forse per la mancanza di zuccheri 

“Se è per quello anche voi  dovreste organizzarvi. Se invece di accompagnare sua moglie fosse rimasto a casa con suo figlio, il bambino sarebbe stato meglio e noi  non avremmo sentito  certe stronzate

Un mormorio di assoluta approvazione si propaga a cerchi concentrici per tutto l’ambulatorio.

Allora….capisco che.... forse si è peccato di scarso savoir faire, sicuramente  si è scaduti un tantinello sul grezzo e tamarro….ed è evidente che il popolo presente non è di nobile estrazione

Ma lasciatemelo dire…quando ce vò ce vò

Io lo avrei abbracciato e riempito di caramelle:  vi giuro , mi son trattenuta a stento.

 

 

sonofuorimoda

mercoledì, 30 aprile 2008, ore 22:56








1°  MAGGIO

Cagliari : Festa di Sant'Efisio
sonofuorimoda

lunedì, 21 aprile 2008, ore 21:09

Ogni tanto capita una giornata NO. Questa è stata una di quelle..sicuro. Le prime avvisaglie già al risveglio.
Nessuno si è ricordato di accendere lo scaldabagno e quindi...doccia gelata.
Non appartengo affatto alla scuola di pensiero che considera la doccia fredda tonificante. Al contrario la considero deleteria ed è sicuramente a causa delle dita assiderate che il cartone del latte finisce miseramente a terra.
Pazienza..anziché berlo lo raccolgo con il Mocio-Vileda.  Aiuto!

In ufficio è amplificata la frustrazione tipica del lunedì. Son tutti agitati e in vena di considerazioni esistenziali. Ne sto fuori e con un filino di codardia me ne guardo bene dall'aggirarmi per corridoi diventati vere e proprie gallerie del vento a causa degli sbuffi continui che spostano notevoli quantità d'aria.

Il mio pranzo....dal tramezzino che mestamente sbocconcello fa capolino un capello biondo, drittissimo. Lo stomaco, evidentemente, lo vede perché si annoda da solo e chiude i battenti, credo ad oltranza.  Aiutoo!

Come un salmone nuoto controcorrente fino all'agognato rientro a casa.
La macchina non parte. Non mi stupisco affatto...perché lei dovrebbe funzionare visto che nulla ha funzionato oggi?
 

Con l'unica tacca del cellulare riesco a lanciare l'SOS e a farmi raccattare.

Unico pensiero nella testa: andare a dormire tirandomi il piumone fin sopra la testa.

Il mondo resti fuori per una volta, please.

                                  Renè Magritte     (L'épreuve du sommeil)


sonofuorimoda